
PER NON DIMENTICARE
La storia è davvero “Magistra Vitae”? Dall’analisi dell’Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana alle pietre d’inciampo, un percorso che testimonia come l’umanità scelga di non dimenticare la tragedia dell’Olocausto.
LE PIETRE D'INCIAMPO
"Una persona viene dimenticata soltanto quando viene dimenticato il suo nome"
Il percorso
Ad oggi in Italia sono state installate più di 2000 Stolpersteine in oltre 140 comuni, e nelle principali città come Milano, Roma, Torino, Reggio Emilia, Bologna, Trieste, Monza, Parma, Palermo. Abbiamo realizzato una cartina, per raccontare le storie di alcuni nomi scritti sulle pietre d'inciampo.
Il nome è soltanto il primo passo per ricordare poiché dietro ad esso vi è molto di più, storie spesso sconosciute, di coloro che sono morti a causa dell'antisemitismo o che hanno combattuto per arginare l'odio.
Link alla cartina: https://www.google.com/maps/d/u/0/edit?mid=1bTWSIf4H3f8dSlMQQpTCSebGmoN9UQA&ll=45.1569765502083%2C11.02128616449332&z=9
VIVERE I LUOGHI PER NON DIMENTICARE
Durante la nostra gita di quinta abbiamo avuto la possibilità di visitare il campo di concentramento di Dachau. Sin dall’ingresso del campo, dove sul cancello principale vi è la famosa scritta ossimorica “Arbeit macht frei”, “Il lavoro rende liberi” , è possibile percepire un senso di angoscia ed inquietudine, tutto sembra surreale, è davvero difficile credere che quanto viene mostrato sia accaduto realmente.
Una sola domanda ci ha accompagnate durante tutta la visita: Come è possibile che sia accaduto davvero? Non siamo ancora riuscite a trovare una spiegazione al tanto odio che ha portato alla morte di oltre 6 milioni di ebrei, probabilmente una risposta non riusciremo mai a darcela. Noi negli occhi del prossimo vediamo un fratello, e non un nemico da sterminare. Il silenzio assordante del campo parla, racconta le storie di tutti coloro che sono morti perché ritenuti non degni di vivere la vita.
Da questa esperienza abbiamo compreso che non basta studiare la storia per capire davvero ciò che è accaduto, bisogna visitare, toccare con mano e vivere le emozioni terribili che questi luoghi suscitano nel cuore, perché soltanto attraverso il dolore, si può comprendere davvero ciò che è stato
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